Tag: studio
Gio
18
Feb
2010
il professore
Perdonatemi, perchè ho peccato, e credo che continuerò a farlo. Faccio sesso con il relatore della mia tesi, vent'anni più grande di me, sposato lui, sposata io, figli lui, figlio io, almeno "un'altra" amante -sicura- lui, nessun "altro" amante io.
Disgustoso, vero? Eppure mio marito è la persona che amo e con cui voglio passare il resto della mia vita. perchè è divertente, responsabile, comprensivo, innamorato, è insomma tutto ciò che non immaginavo nemmeno esistesse in una persona sola.
Con "l'altro" c'è solo gustosissimo sesso, una volta ogni tanto, rubato tra un capitolo della tesi e l'altro, quando lui sa che in dipartimento non c'è nessuno. Arrivo, sc*****o e ci salutiamo. Gli do sempre del Lei, sia in pubblico che quando siamo a quattr'occhi, e questo fatto mi eccita ancora di più. Agli occhi degli altri io sono l'irreprensibile studentessa XY, prossima alla laurea.Ed ogni volta che vado nella sua stanza non so mai se dovrò battere documenti al computer o dovrò, semplicemente, battere...
Immagino che stiate pensando che sono una di quelle che apre le gambe per ottenere dei vantaggi (e sappiate che non ho nulla in contrario su quelle che lo fanno davvero, mi sono molto simpatiche, e quasi quasi vorrei essere come loro) ma sono troppo orgogliosa per chiedere qualcosa a chicchessia perciò se lo pensate, sbagliate. Ho finito gli esami un mese prima di rivolgermi a lui per la tesi, ho la media del 28,4, il 110 e lode non me lo toglie nessuno. E mai, MAI, avrei pensato che tutto questo potesse accadere. Lo vedevo irraggiungibile, stimatissimo, conosciutissimo...e 1000 anni luce distante dal mio mondo. Ma quando siamo nudi (o quasi) sulla sua scrivania, le distanze si annullano. Mi piace da morire sentirlo fremere di piacere. In quei momenti è nelle mie mani.
E mio marito? So che capirebbe, se solo gliene parlassi come ne sto parlando a voi.. Ma non voglio parlargliene. Voglio che questa cosa sia solo mia...quasi come non fosse mai accaduta. Vigliacca? Forse. ma tutto funziona a meraviglia così.
Il prof pensa che mio marito sappia tutto, e che me lo lasci fare perchè sono capricciosa e perchè in fondo non tolgo nulla a nessuno, che poi è ciò che penso anche io. Il motivo per cui gli faccio credere questo è evidente: non voglio che pensi che tra me e mio marito ci siano segreti. In altre parole non voglio che il prof creda di condividere un qualsivoglia segreto con me. Spesso mi ha invitata a casa sua, per trascorrere folli pomeriggi di passione (la moglie lavora in un'altra città, e dell'amante tutti, in facoltà, sanno che esiste ma siccome detesto i pettegolezzi non ho mai voluto sapere dettagli) ma io ho sempre rifiutato. Per la mia coscienza non è una gran colpa cogliere l'occasione di un amplesso sul luogo di studio, ma sarebbe colpa gravissima agghindarsi magari con pizzi e veli, dire a mio marito che vado in facoltà o in un qualsiasi altro posto, e invece vado ad infilarmi nel letto del prof. In altri termini, c'è una certa differenza tra mentire e mentire per omissione.
Non mi chiedo cosa succederà dopo, io sostengo sempre che il diavolo fa le pentole e non i coperchi, Speriamo che almeno questa volta, per sbaglio, il coperchio l'abbia forgiato. Perchè francamente di essere additata come la sgualdrina di turno del prof, non è che mi vada tanto. e meno ancora mi va che l'equilibrio perfetto (sì, perfetto) su cui regge il mio matrimonio sia turbato da qualche sco***a con uno così carismatico che fa sbavare orde di ragazzine. Ed io che gli faccio quello che voglio, e mi faccio fare ciò che vuole....ahhhh che meravigliosa sensazione di potere! e non me ne frega proprio nulla se -probabile- non sono l'unica....mica sono sua moglie o la sua amante!
Grazie, ora mi sento meglio...non è per niente facile essere così str**** e sembrare brave persone...ogni tanto, sfogarsi fa bene :-)
Mer
17
Feb
2010
Accidiosa persa
L'ho scoperto qualche giorno fa, ciò che sono. No, no, non è mica pigrizia: si chiama procrastinazione cronica, a detta degli psicologi. provate a digitare questo termine, vedrete. Non che questo mi consoli, eh...perchè vallo a spiegare al mondo intero che hai 36 anni e sei ancora alle prese con una laurea in medicina che ovviamente non arriva perchè tutte le tue energie sono incanalate nella sottile arte della procrastinazione...ed ogni tanto sogno che me la si conferisca ad honorem, la laurea...come dire: ormai sono un'azionista della mia università.
E tutti lì a guardarti con un misto di commiserazione e simpatia, perchè "sono studi difficili" ed io vi giuro che glielo spiego, che non è mica vero, che 14 anni fa macinavo esami come fossi il Mulino Bianco e adesso invece sono più arrugginita del Titanic.
So io cosa provo ogni mattina quando, dopo essermi buttata giù dal letto alle 6 per portare il cane a spasso mentre la mia dolce metà ronfa beatamente, dopo aver preparato la colazione alla suddetta metà (che non sa che nemmeno in questa sessione terminerò gli studi...anche se lo scoprirà tra un mese al massimo e lì saranno dolori...così forti che dovrò venire di nuovo qui a sfogarmi ma ora che ci penso sarebbe più giusto se fosse lui a sfogarsi), aver messo in ordine la casa e, se avanza tempo, la mia persona, butto il deretano sulla sedia, davanti a libri che ormai dovrei conoscere a memoria...e comincio a sudare freddo. La verità è che non voglio laurearmi...E così traghetto i miei ultimi 4 esami verso l'eternità.
Forse qualcuno di voi conosce la prassi: il primo passo è convincersi che oggi non è la giornata adatta per cominciare, ma domani sicuramente sarà meglio. l'indomani la debole volontà si scontra con un debole imprevisto. ok, fa niente, c'è sempre il giorno dopo. E magari il giorno buono per cominciare arriva, e faticosamente ne conquisti un altro, e poi un altro ancora. Infine, a 3-4 giorni dall'esame, ti dici che non sei abbastanza preparata. Ma sì, ci sarà il prossimo appello. E così passano i lustri.
Di essere pentita, sono pentita. Ben 12 anni di pentimento. Ho cominciato presto a pentirmi, senza procrastinare un attimo. ma il ravvedimento..ah...per quello...forse...domani.
Gio
08
Ott
2009
Mi racconto
Sono L, una ragazza di 18 anni normalissima; faccio il 4 linguistico x la 2 volta e spero questa volta vada bene per diplomarmi e poi andare all'uni col mio ragazzo.
Lo amo troppo N, è il mio mondo: tra un po' vado a studiare: mi devo mettere sotto. Vorrei poter brillare avere quella voglia di essere, di emergere e far capire che valgo. Perchè io valgo e ce la posso fare.
Vorrei poter essere tranquilla felice e perfetta a scuola e in tutto.
Dom
26
Apr
2009
Sì, sono troppo pigra per studiare, e allora?
Beh sì, è vero, sono troppo pigra per impegnami a studiare matematica, e quindi ho preferito dire a tutti che non mi riesce, nonostante tutto il mio impegno.
Ma so che è così, so che a passarci la giornata magari quel limite lo capisco, ma mi rovino l'umore, mi sfinisco e perdo un mucchio di tempo.
Quindi sì, sono pigra, sì, non ho voglia di studiare matematica, sì, l'esame andrà da schifo... sì, le so tutte queste cose, ma non cambia nulla.
Io ho smesso di impazzire per lo studio molto tempo fa.
Gio
19
Mar
2009
la donna-libro
ciao a tutti
sono una studentessa di scienze della comunicazione al primo anno. io mi sono iscritta a questa università perchè voglio occuparmi di pubbliche relazioni e diinformazione. io credo davvero in quello che ho fatto.
ma all'università con me viene tanta gente che io non so perchè si è iscritta ad un corso di laurea!! non hanno voglia d frequentare, di studiare (nemmeno io adoro studiare, ma capisco che devo farlo se mi voglio laureare!), di far nulla!! si è saputo in giro che me la cavo molto bene (finora!) con lo studio, e dall'inizio in cui nessuno mi si avvicinava manco per sbaglio (ho un look molto eccentrico, e nessun altro sembra condividere questo mio modo di presentarmi), ora mi si avvicinano tutti sorridenti e dopo 5min. di orologio massimo scopro che vogliono appunti, dritte, fotocopie... e poi, avanzata la richiesta, si dileguano per andare coi loro VERI amici e mi lasciano irrimediabilmente sola...
ma cosa ho fatto di male per meritare questo? non ho ancora trovato uno straccio di amico che mi apprezza per quello che sono, e non per quello che posso fornire!!! mi sento una libreria, non una persona!! eppure nn sono una secchiona, mi piace ridere e scherzare, stare in compagnia...
il loro comportamento mi ferisce tanto, e puntualmente quando penso di aver trovato amici o potenziali tali, resto da sola...
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