Tag: vita
Gio
05
Set
2019
A te
Tu non lo sai ma ti sono debitore. Per la prima volta dopo anni torno a desiderare una donna non solo con la testa ma con il cuore. So che non accadrà non mi sono fatto illusioni . Sono troppo poco ricco e troppo ugly. Ma grazie a te ho scoperto di non essere morto. Non è molto anzi... Ma è comunque un inizio .
Buon matrimonio e buone cose in ogni caso
Gio
29
Ago
2019
nulla cambia
E niente, continua a fare tutto schifo e non ho nemmeno piu parole per descrivere come mi sento..semplicemente sono stanca!
Mer
28
Ago
2019
È davvero giusto finire sempre per accontentarsi?
avevo sogni per la mia vita, ma più passa il tempo più mi rendo conto che sono passato dal volere il meglio ad accontentarmi del meno peggio.. tutto quello che era buono prima col tempo si distrugge e non si riesce mai a costruire qualcosa di forte da capo, mi accontento di una ragazza con cui non sono in sintonia pur di non restare solo, di un lavoro che non mi piace per sostenermi, di frequentare delle persone a cui non piaccio veramente.. ogni volta che penso di cambiare però mi manca il coraggio di essere veramente me stesso e vivere senza paure, ho già fallito in passato.. la vita è una sola e io me la sto perdendo.
Sab
24
Ago
2019
Cerco un centro di gravità permanente
Avete mai provato la sensazione di rendervi conto che tutti gli insegnementi appresi durante le esperienze di vita, ad un certo punto risultano tutti inutili e inefficaci? Vi siete mai trovati nella situazione di avere.. non tanto l'occasione (riservata solo ai più fortunati) , ma la possibilità di scegliere di cambiare vita perché non avete nulla da perdere? Se non vi é mai successo, provate ad immaginarvelo.. E ora vi chiedo, che cosa fareste se nel momento in cui vi rendete conto che potete cambiare vita e rinventarla, cambiarla, modificarla, ma non sapete a cosa puntare? Sapete che dovete muovervi dal punto di cui siete, ma non sapete verso dove andare? Cosa fareste se rivoluzionare la vostra vita significherebbe dargli un nuovo significato, ripartire da un nuovo luogo, una nuova casa, lavoro, persone? Cosa fareste se vi rendete conto che é la vostra grande opportunità ma che non sapete quale sia il modo per sfruttarla al meglio? Ho terribilmente bisogno di parole da partedi chi si é sentito almeno una volta nella vita in questo stato. Ho bisogno di sapere che c'è un modo per riuscire, e che non può essere sempre il solito consiglio di lasciare tutto e andare in capo al mondo, o di limitarsi ad avere un lavoro fisso e una casa nel propriopaese.Ho necessità di trovare un modo per costruirmi delle radici, il che non significa famiglia, casa, lavoro. Cerco delle radici nuove che mi facciano stare bene, un luogo che possa Riportarmi in vita,o meglio in cui costruirmi una nuovavita.È come se poco per volta avessi concluso lavori, progetti, come se ogni cosa che cercavo mi avesse chiuso la porta in faccia per farmi allontanare poco per volta dalla mia vita, luoghi,persone. Ho provato a costringermi a starci di nuovo, per chiedermi se fosse solo un capriccio, ma ho scoperto che non lo é affatto. Che ogni cosa attorno sa di qualcosa che non può fruttare.È terribile rendersi conto di essere liberi di creare il proprio destino senza mai essere stati educati a farlo nel miglior modo e bene che possiamo. Ciisono troppe cose al mondo da conoscere ancora e non so davvero quale possa essere il mio posto.Mi terrorizza questo. Io un posto lo voglio trovare. Ma é davvero di unpaesecome li'iItalia che ho bisogno? O é davvero un paese lontano che cerco per poter reinventarmi?Una nuova città? Oppure un luogo vicino al mare, vicino al verde? Il mondo é talmente pieno di cose belle che per me sono tutte importanti e non so quale scegliere. In pratica non ho capito il vero motivo per cui sono su questa terra. Nonostanteemi sentoprofondamente convintache un motivo ci sia.Ma non lo trovo, non lo trovo.. È questo mi manda in bestia e mi lascia in uno stato di eterna riflessione, eterna lotta con quello che ho e che non mi basta,perché sono curiosa,evoglio cambiare, conoscere altro, sapere che posso anch'io trovare salvezza a questomondo.Sapere che una casa per me la troverò, in un luogo che mi dia pace e amore, che posso anch'io avere delle radici mie su cui poi potranno crescere foglieefrutti!Quando tutto sembrava perso, ho pregato il cielo di darmi un altra possibilità, maora non so come metterla in atto per rendermi felice e cambiaredavvero. Ditemi che anche a voi é successo, e ditemi che poi avete trovato la strada per la vostra casa, eche c'è un modo per trovarla senza sbagliare bersaglio!
Dom
18
Ago
2019
Buonanotte
Buonanotte cari sfoganti, buonanotte a tutti. Vi auguro un sonno ricco di sogni piacevoli, come un tempo erano i miei. Dai sogni mi veniva la soluzione ad annosi problemi. Poi è arrivata l'insonnia, e addio genio.
Stasera sono particolarmente serena. Stasera non mi importa del passato che è, appunto, passato. E so che domani sarà ancora meglio, dopo che le luci rimarranno spente e mi permetteranno, se non un sonno profondo, almeno di rifarmi della stanchezza.
La casa che un tempo fu mia, ogni giorno un dettaglio si oscura nella memoria, ogni giorno mi sento meno zingara.
Mi guardo allo specchio e non vedo più quella che e stata scartata, ma una bella donna, più bella e più giovane di come era mia mamma alla mia età. Non sono cambiata molto.
Il tempo è un grande anestetico, anche se non fai nulla, tanto fa lui.
Ho condiviso i brutti momenti, ho cercato di soffrire con gli altri, per capire che non ero solo io.
Il tempo guarisce le ferite. Anche le più brutte.
Stasera sono tranquilla, anche se non va bene nulla, anche se vorrei un'altra vita. Forse un giorno mi sveglierò e sara come rinascere.
Sab
17
Ago
2019
Scelte di vita sbagliate
Salve,
più che uno sfogo questa è una riflessione tristissima su quello che mi riguarda. Racconto un po' da dove nasce il problema, quindi mettetevi comodi e abbiate un po' di pazienza. Sono sempre stato un ragazzo indeciso, sin da quando mi misero, alla sola età di 13 anni, a dover scegliere quale scuola superiore frequentare. Non mi dilungherò su quanto il nostro sistema scolastico sia pessimo nel mettere un ragazzino di quell'età di fronte ad una scelta simile, ma vabbeh. Avrei sempre voluto fare l'avvocato ma, dopo aver frequentato il liceo classico, mi feci trascinare da un amico in un indirizzo che nulla aveva a che fare con me. Persi ovviamente un anno. L'anno dopo, mi iscrissi a Giurisprudenza, senza combinare nulla. Non ci avevo creduto abbastanza e studiare non mi piaceva più. Cominciai a lavorare. Per lo più lavoretti nella gastronomia. Nel frattempo, spinto da mia madre, decisi di frequentare un corso. Lo finii dopo due anni, ma non trovavo lavoro in quel campo perché, nel nostro fantastico Sud Italia del c***o, devi "avere esperienza". Stanco di questa situazione, decido di emigrare e fare un passo enorme. Non ero mai uscito dall'Italia prima di allora. Mi si sono aperti nuovi orizzonti, ho scoperto nuove culture, nuove persone. Ho continuato a fare quello per il quale avevo studiato, ma sarei dovuto ripartire da capo con la scuola. Pensavo: pazienza. Tre anni di scuola e poi sarò a posto. Faccio un anno di pratica, poi parte il secondo anno, dove inizio la scuola. A questo punto penserete che è tutto a posto. Invece no: pochi mesi dopo aver iniziato la scuola, mi rendo conto che quel lavoro non mi piace più e che la scuola in lingua straniera è uno scoglio insormontabile, quindi mollo tutto e torno in Italia. Di nuovo: nel fantastico Sud Italia rimango senza fare nulla ed il lavoro è ancora più difficile da trovare. Sto per finire i risparmi quando, finalmente, mi si ripresenta un'occasione d'oro: ritornare nella città all'estero dove ero stato prima e con un lavoro già in tasca. Faccio di corsa il biglietto e mi metto sotto. Trovo un appartamento in comune e metto da parte soldi ed esperienze lavorative. Ve lo dico già da adesso: smettete di pensare che ora sia tutto a posto, altrimenti non scriverei qui. Arriviamo al punto che, dopo due anni di lavoro, faccio tanta esperienzame trovo anche un appartamento tutto per me ma capisco che il lavoro non è ben pagato e che non mi permetterebbe di avere una vita degna, ma solo di poter sopravvivere: la vita che hanno sempre fatto i miei, la vita che li ha costretti a scontrarsi inevitabilmente, fino a farli divorziare anni fa. Sono in procinto di sposarmi anch'io e mi sembra di rivivere quella situazione. Decido quindi di prendere il coraggio a due mani e parlare con il mio capo: le dico che cercherò un nuovo lavoro nella stessa branca. Non ha nulla in contrario e mi augura buona fortuna, dicendomi che la porta è sempre aperta. Parlo coi colleghi per comunicargli la triste decisone, convinto che prima o poitroverò un lavoro pagato meglio. Qui crollano tutte le mie certezze, ancora una volta: mi dicono che rimanere nella stessa branca per guadagnare "solo" 300€ in più al mese non mi conviene, che devo fare una scuola di formazione professionale. Ci risiamo: ho abbandonato gli studi tre volte ed ora mi ritrovo a dover riflettere se devo davvero farlo o meno. Se fosse tutto in italiano, avrei sicuramente fatto qualche sacrificio e sarei andato avanti. Ditemi come si può studiare tre anni in una lingua straniera così ostica come il tedesco. Dopo anni che sono qui ho difficoltà a capire i colleghi, immaginate studiare testi scolastici che, per forza di cose, utilizzano un linguaggio più aulico. Ora, all'alba dei trent'anni, non so che fare. La soluzione più logica sembra quella di studiare, ma entra in gioco il fattore linguistico, il pensare a come fare a pagare le bollette e vivere (quando si fa la scuola di formazione si guadagna meno per fare lo stesso lavoro che normalmente verrebbe pagato di più). Tra l'altro, i colleghi mi hanno consigliato di studiare altro che mi permetterebbe di guadagnare molto di più, perché se voglio avere una famiglia, non riuscirò mai a camparla con 1400€ al mese. A parte che non tengono conto del fatto che saremmo in due a lavorare, ma tant'è, ormai hanno instillato in me il seme del dubbio. Mi ritrovo di nuovo qui, a pensare a cosa fare e cosa sto davvero facendo della mia vita. Indeciso. Spero di non avervi tediato con questa lunghissima storia.
Dom
28
Lug
2019
Sono una donna fortunata
Ho due uomini, non uno solo. Ci penso tante volte al perché di questa situazione ma è così il destino. È iniziato quando mio marito mi trascurava forte e ha iniziato ad approfittare della mia situazione è economica. È un uomo dolce e gli voglio bene, non sto dicendo che è da buttare ma con lui c'è stato un periodo che desideravo buttarmi via e dimenticarmi di vivere.. perché ero sempre stanca e non si prendeva cura di me. Ho patito fame, freddo e lui non alzava un dito per impedirlo...
Son passati tanti anni e vicino a me c'è sempre stato un altro uomo, eravamo conoscenti. Un uomo simpatico, spigliato fin troppo con le donne e già sposato. Possiamo anche chiamarlo puttaniere se rende meglio l'idea. Fino ad allora i nostri erano solo discorsi di lavoro, un giorno abbiamo iniziato a parlare delle nostre vite e dei problemi che avevamo. Ho scoperto punti di vista sugli uomini che non conoscevo, non ho potuto fare a meno di fare confronti tra la sua e la mia famiglia.
Si chiede sempre alle persone, ai genitori, di essere grandi forti e autonomi. O di darci sicurezza.. invece poi tutto quel che cerca una persona è qualcuno che si prenda cura di lui o lei nello stesso modo in cui lui o lei fa con gli altri.. io non avrei mai pensato di diventare quel che sono oggi, il mio comportamento è sbagliato. Non l'ho fatto per un desiderio di rivincita. È che con lui sto bene..
Non so se ora sia tutto passato o solo una fase, ho cambiato modo di vedere la vita e non ho più pensieri strani sul come farla finita. Se fosse stato per la mia famiglia nessuno ha mai voluto capire quanto stavo male sia mentalmente che fisicamente poi.. è dovuto arrivare uno "stronzo" a tenermi compagnia (e io a lui) per farmi capire che la vita può essere breve, non contano gli anni ma stare bene. Non posso passare 10 anni di inferno quando neanche so' se la mia data di scadenza è vicina..
Ven
26
Lug
2019
Fottiti, vita
Non bastava l'essere scambiata per una ritardata mentale da chiunque ed essere trattata da tale durante tutta la mia infanzia. Non bastava il bullismo, non da parte della classe, ma di tutta la scuola, durante medie e superiori. Non bastava l'urofobia sviluppata grazie ai bulli, dopo un'infanzia passata a guardare gli altri giocare da casa per via di continui problemi di salute e la preadolescenza con addosso occhiali, apparecchio e busto. Non bastava l'avermi fatto prendere un innamoramento sostanzialmente insopprimibile, forse il solo ad essere vero, per l'unica vera "migliore amica" che abbia mai avuto. Non bastavano i problemi economici, né il clima malato in cui sono cresciuta. Non bastava l'essere l'unico membro della mia famiglia con una naturale tendenza a ingrassare.
No... Ci mancava pure i disturbi del controllo della vescica. Ricapitoliamo. Sono urofobica e da un po' di tempo ho qualche problema di incontinenza e ritenzione urinaria. Sembra un ossimoro, eppure... In tutto ciò non sono ancora arrivata a conoscere le cause. Miriadi di visite totalmente inutili. Le amicizie non riescono a capire la situazione, a capire che a queste condizioni spesso per me è una cazzo di tortura anche solo uscire da casa. Il che è un po' diverso dal "non avere voglia di uscire". Porca troia, io fremo dal desiderio di uscire da questa merda di stanza.
Sempre più spesso mi ritrovo a chiedermi perché cazzo io non sia ancora morta.
Gio
25
Lug
2019
Ci rinuncio
A trovare la persona che mi capisce profondamente nella mia interezza, che mi apprezza in tutte le mie caratteristiche, che mi rapisce col le sue parole e con la sua virilità e dolcezza, che voglia creare una vita secondo canoni comuni, che cresca i nostri figli con la saggezza e l'amore che sogno, che condivida la mia voglia di viaggiare, conoscere e respirare la vita...ci rinuncio.
Sposo te. Ti sposo perché guadagni 3200 euro netti al mese e potrò andare in part time e stressarmi meno.
Ti sposo perché vista la mia età non ho altre possibilità di aver un figlio.
Ti sposo perché in caso di necessità ho qualcuno accanto.
Ho lottato e amato tanto. Mi sono sempre sacrificata per gli altri.
Sono stanca.
Prendo la via di comodo stavolta.
Mandatemi pure a fanculo.
Datemi della stronza mantenuta e bugiarda.
Fate quello che volete.
Sono troppo stanca anche per reagire.
Mer
24
Lug
2019
Non so cosa fare
Ho tanto bisogno di aiuto. Sono una ragazza di 17 anni e sto in quel momento della mia vita, che non so con chi parlare perché so che a nessuno importa di me. Sono fidanzata da 1 anno e qualche mese con un ragazzo che davvero penso di amare. Mi piace tantissimo, però litighiamo spesso. A volte sono litigate banali, altre molto importanti. Tutte partono da me, che vorrei da lui più attenzioni o anche più affetto. Perché lui mi dice che mi ama e me lo fa capire, ma non come vorrei facesse. Posso sembrare una delle solite fidanzate che rompono, ma davvero ho tanto bisogno di amore. Ripeto, non che lui non me lo da, ma non costantemente e non sempre in maniera esplicita. Non so cosa fare, ieri, gli ho detto che voglio finire la relazione. Ma lui mi ha detto che se è questa la mia scelta, lui ci sarebbe stato. Cavolo, va bene che sei disponibile, ma Porca miseria, non mi hai fermato. Oggi ci siamo visti, ma non so cosa fare. Sono arrabbiata perché lui non mi dimostra niente cavolo...aiutatemi per favore.. In più non ho nessuno con cui parlarne... Scusate lo sfogo..
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