Tag: notte
Lun
07
Ott
2019
E quando arriva la notte
Rimani sola con te...
Adoro quella canzone, sarà che è così vera. Come adoro il ibro della Yoshimoto, Kitchen. E' di una delicatezza disarmante, come è disarmante il suo metterti di fronte che la solitudine t'imrpigiona malamente e ti prende sempre, lo fa con poche parole lei. Io invece me la vivo tutti i santi giorni. Mi sveglio, vado a lavoro, pranzo, torno a lavoro, cena, vado a dormire. Tutti i giorni, tranne il lunedì, il lunedì dormo fino a tardi, più o meno, svolgo le questioni burocratiche del negozio, sistemo casa, stiro, lavo tutto, forse una passeggiata, commissioni, cena e nanna, per tornare a riprendere la rputine di sopra. Sesso, qualche volta, ma è di una noia mortale oramai. Le mie sorelle mi cercano solo se hanno bisogno di me, ma se io ho bisogno di loro spariscono, Idem per mio padre. Amicizie, mai avute, ho sempre svolto una vita che non mi permetteva di averne. L'affetto del mio compagno che prima avevo tutto per me, ora ce l'ha il cane che si è preso e questa cosa, anche dopo tre anni, non mi va giù. Per nulla. Odio dover pensare di condividere quel piccolo posto nel mondo di qualcun altro con un cane, che oltretutto è trattato meglio di me. E dopo tante lotte, tanti litigi, tante parole urlate o tante lacrime versate per sfogo o tristezza, adesso mi ritrovo vuota, svuotata da tutto. Sono stufa di tutto. Non ho più forze per reagire. Mi sento esausta. Ho lottato per 24 anni contro una malattia che mi ha portato via buona parte della mia famiglia, ora che potevo essere felice, altri ostacoli, inferiori a prima, ma più subdoli. Che accidenti di senso ha lottare se alla fine ti portano sempre via tutto? A starci male sono sempre e solo io. Ditemi voi il senso.... io non lo trovo più. Mi ritrovo in cucina, come in quel libro, siamo io e lei, la mia cucina, mia.... no, non è neanche mia, perchè non l'ho scelta io, me la son trovata così e non mi piace. Ma l'accetto. Eppure sento che anche questa cucina, questa casa, mi stia urlando "vattene", come tanti altri posti. Non so perchè.... ho questa sensazione addosso da tempo. Da troppo tempo.... Rimarrò sempre quella esclusa, quella che se rimane o sparisce, tanto non fa alcuna differenza, anzi, se andasse via, sarebbe meglio. Sarò sempre così.....
Ma tra poco sarà notte. Grazie, almeno si chiude il sipario. Giornata finita. Domani, rooutine, nessuno si accorgerà di me. Di nuovo...
Mer
18
Set
2019
Ennesima notte
Ennesima notte senza te, tu stai abbracciato a lei: sei un bravo marito e un buon padre. Non puoi permetterti di rovinarti la vita per me .
Sab
07
Set
2019
BRUFOLI MALEDETTI
Ho 18 anni, con l'estate la mia acne aveva raggiunto il suo minimo, dato il mare e il sole. Ma ora...è tornato Settembre,già, ed ho già fatto il primo errore, mi sono mangiato cornetti alla nutella, gelati di ogni tipi e biscotti proprio in questi giorni, e SBAM, sono tornati dei brufolazzi. Il problema non è la quantità che ne ho, ma la loro forma e la mia sfiga è che si vanno a posizionare sempre nelle zone peggiori, tipo tra il naso e la fronte;un altro problema è che ci mettono davvero tanto ad andare via, che pallee!
Bene, ho scritto questo breve sfogo per due motivi: il primo è abbastanza ovvio, volevo davvero far capire l'odio indeterminato che ho nei confronti dei brufoli ahah; il secondo è perchè ora non ho davvero nulla da fare, non ho molto sonno dato che mi sto riposando molto il giorno, e proprio 15 minuti fa ho finito una mia traccia techno e l'ho già pubblicata su soundcloud, fateci un salto se vi piace la techno: https://soundcloud.com/user-138152152/viva
Ora che ho fatto tutto ciò che dovevo fare mi annoierò sperando in un pò di sonno, beh, BUONANOTTE !
Gio
22
Ago
2019
Pensieri notturni
In momenti come questi, con la mia cara ed oscura amica notte che da sempre accompagna le mie migliori introspezioni, vorrei solo urlare, urlare l'infinità di pensieri che attanagliano la mia mente.
Un po d'erba alla mano, mi giro la mia cannetta notturna eh... Nulla, certe volte stai cosi male che nemmeno un cannone può tirarti su. Allora si mette un bel pezzo metal o anche qualcosa di electro nelle cuffie da usare come sottofondo per pensare e creare la giusta atmosfera nella tua testa ma anche questo, ahimè... Vano tentativo di fuga dalla mia vita di merda.
Bah...
Mi sento solo, tutto qui.
E brutto non poter condividere, è brutto non aver mai trovato nessuno sulla mia stessa lunghezza d'onda, e alla lunga diventa anche estenuante la continua ricerca di un qualcosa che non so neanche se esiste.
A 25 anni ho perso la speranza negli altri, ormai la misantropia ha preso il sopravvento.
Ma tutto ciò a chi lo racconto?
Boh. Pensieri notturni.
\m/
Ven
05
Lug
2019
Realtà e fantasia: 300 rosas morenas
La storia della mia vita fa paura. Col passare del tempo ne capisco di più, anche se mi sfugge la totalità dei perché.
Più o meno, ho trovato un filo conduttore, e mi sovviene quella vecchia canzone : "Vivo" di Renato Zero.
Ricordo le nottate in Rambla ascoltandola col walkman. Avevo la cassetta di una raccolta della Linea 3 che si intitola "Realtà e fantasia" e sono tutte canzoni di Renato Zero. Per chi è più giovane e non lo sa, vi dirò che all'epoca c'erano LP e cassette (nastri) di questa caxxo di Linea 3 che costavano meno degli altri. Per farla breve erano compilation di pezzi pubblicati in altri Album ufficiali, però "Realtà e fantasia", non so come, era una raccolta azzeccatissima. I pezzi mi piacevano tutti.
Vivo. Il mio alibi è che... vivo.
Tentazioni e mai la volontà... di finirla qua...
Vivo... Da un bicchiere vuoto... bevo...
Ho venduto al mondo i sogni miei, la mia pelle, mai.
E nonostante tutto... resto io. Io... che ancora credo, che ancora spero, io.
Io mendicante disteso al sole, sacco di stracci senza più parole...
non chiedo a Dio se c'è... se c'è pietà di me...
Vivrò cent'anni e una vita in più, e che il conto torni o no, io me ne fregherò!
Vivrò nel ghetto dei miei perché, finché avrò un respiro... per me...
http://www.youtube.com/watch?v=iYbje34jGn4
In sottofondo si sente uno strumento che assomiglia a un'arpa, e sembra che suoni "a morto".
Bè, che dire, allora avevo 20 anni ed ora non li ho più, facevo sesso tutti i giorni, anche più volte al giorno, e vivevo lo spettacolo della Rambla (de Barcelona). Sono sopravvissuto a quei tempi, quando la gente si drogava duro, esagerava un po' su tutto (era lo spirito della Movida), ed era pure pericoloso vivere dove vivevo io.
https://it.wikipedia.org/wiki/Movida_madrile%C3%B1a
Un saluto alla Isabel, "La niña del Raval".
Trescientas rosas morenas
lleva mi pechera blanca.
Mi sangre rezuma y huele
alrededor de mi faja.
Pero yo ya no soy yo,
ni mi casa es ya mi casa.
Mar
18
Giu
2019
Una notte soltanto
Era solo sesso. Una sola notte. La notte più pazza della mia vita. Entrambi single. Quella chimica strana, inspiegabile. Due pezzi di un puzzle che non si incastreranno mai, totalmente diversi e completamente attratti. Forse era l'alcol. Forse era quello che avevamo fumato, tutta la notte nel tuo letto a parlare. E poi ci siamo voluti e ci siamo presi. Ridevo con te, come una stupida che non da peso a quello che fa e che si da a una persona conosciuta appena. La mattina dopo ci siamo svegliati. Ci siamo parlati e tu mi hai lasciato con un 'magari ci rivediamo'. Mai più rivisti, tu volevi replicare quella notte. Io avrei voluto conoscerti fuori da una camera da letto. Così ti ho allontanato. Io mi sono fidanzata dopo 4 anni da quella notte. E tu ora, ancora oggi vuoi ripetere quella notte. Ti ho detto no tante volte. Sei tutto ciò che di sbagliato cè per me. Sei pericoloso, imprevedibile, incosciente, fuori controllo. E questo mi piace. Vorrei dirti si ogni volta che ti dico no.
Mer
19
Dic
2018
Stronzo notturno
di giorno un marito fantastico,di notte uno stronzo da chilo; ne ho piene le palle della tua personalità notturna, mi tratti male perché degli elementi esterni ti svegliano, tipo la bimba con la febbre che piange e non riesce a dormire (ovviamente me ne occupo io perché tu non hai pazienza) ; poi quando sei tu a dormire beato russi come un trombone che mi pare stia passando un treno merci!
Pazienza per il russare, ma la stronzaggine gratis quella no, non la posso sopportare; anche se praticamente stai dormendo in piedi. Almeno lo ammetti tu stesso che stai diventando una babetta come tua madre, una di quegli stronzi che appena si svegliano non gli si può parlare. La cosa sta peggiorado! Rispondi male, bestemmi, imprechi e mi fai domande talmente del cazzo che non so cosa rispondere e se non rispondo tempestivamente mi parli in modo antipaticissimo.
Beh, fanculizzati, nella notte, Dr Jekil e Mr. Hide del tubo.
Gio
13
Set
2018
Una notte di libertà
Erano le 03.30 del mattino.
Giornata stancante. Aveva lavorato nove ore e mezza e pensava sarebbe crollata non appena avrebbe poggiato la testa sul cuscino. Eppure in un secondo si ritrovó su quel letto con gli occhi sbarrati, un letto così tanto grande quando si è soli,
con una sigaretta in mano, dopo essersi con cura preparata le sue cose per un viaggio di non ritorno.
Era stanca. Dio se era stanca.
Avrebbe solo voluto tornare a casa e passare una serata tranquilla. Invece sono quasi le quattro del mattino e lei era lì.. calma.. quasi spaventava quella calma dopo tutta la collera, ma era così. Apatica. Ormai è questo che la caratterizzava. L’apatia.
Ormai ridotta a brandelli lei aveva solo bisogno di raccogliere piano piano ogni piccolo pezzo di se lasciato alla deriva e ricucirselo addosso.
Lei non era una ragazza semplice, o forse lo era fin troppo. Accumulava pazienza come polvere da sparo, e nessuno se ne rese mai conto.
Mai.. Fino al giorno in cui Lei esplose.
Aveva 25 anni e forse sotto certi aspetti era cresciuta troppo in fretta. Era cresciuta in fretta anche quando ne aveva 14... e poi 18... e poi 23.. poi forse era il momento di fermarsi. Era il momento di smettere di pensare agli altri, di pensare a come sarebbe stato o a come sarà d’ora in avanti. Era il momento di prendere quel fottuto minuto di coraggio ed affrontare le cose così com’erano, senza pensare a cosa sarebbe successo domani.
Perché mai avrebbe dovuto pensare al domani? Forse era giunto il momento di viverlo questo domani!
Proprio il giorno prima un amico le disse che ci voleva coraggio per prendere decisioni, che bisognava rischiare...
Lei lo aveva osservato tutta la sera. Aveva osservato soprattutto quanto cazzo erano belli con la propria compagna! E che amore che trasmettevano nell’aria! In quel momento Lei si rese conto che avrebbe voluto un amore così. Forse lo aveva vissuto un tempo, ormai erano rimaste solo le ceneri. E perché accontentarsi delle briciole? Mai..
Sono ormai le 03.47 minuti. Lei non sapeva ciò che l’aspettava, ma era arrivato il momento che la piccola farfalla spiegasse le sue ali e scappasse da quella gabbia che l’aveva tenuta prigioniera per diverso tempo. Vola piccola ed innocente farfalla. Vola sempre più in alto, vola fino alla luna, e non fermarti mai.
V. 🦋
Gio
23
Ago
2018
Mangiare cavallette di notte
Sono le tre e mezza di notte passate, come al solito sono sveglio, e stavolta.... sono a casa da solo che mangio cavallette.
Incuriosito dal seguente articolo di wikihow:
https://m.wikihow.it/Cucinare-le-Cavallette
e abitando io in campagna, ho deciso di liberarmi una volta per tutte delle fastidiose cavallette che si poggiano sui muri (insonorizzati) di Camera Mia, ogni qual notte che passo sveglio con le finestre spalancate e le luci accese.
Ho seguito la seconda delle ricette del link di cui sopra, eeee... che dire, sono veramente... veramente, ma proprio veramente!!! Si, lo sono!
Non chiedetemi di cosa sanno, sanno...beh, sanno di cavalletta!!
Se vi chiedessero di cosa sa io caffè, cosa direste? Di caffè, no?!
(d'altronde se la cavalletta non sapesse di cavalletta, necessariamente non lo sarebbe...pertanto sa di cavalletta, punto)
Un gusto veramente nuovo. Ne ho mangiate una quindicina.
Consiglio a tutti di provare.
Oltretutto se abitate in campagna sono reperibili in qualunque momento.
Ho altresì avuto il coraggio di schiaffarmene in bocca una cruda senza averle tolto neanche le zampe come dice l'articolo (però dopo averle staccato la testa con le dita, a mangiarla da viva non ce l'ho fatta proprio!), cruda non è stato proprio il massimo, retrogusto amarognolo e acido.
Ma cotte no, sono fantastiche, strepitose.
Tremate care cavallette, this is your wake-up call, non disturbate più Worm mentre è in poltrona la sera che legge, perché è un attimo scendere le scale, andare in cucina, sbattervi nel microonde ed essere pappate.
Come disse Willy Wonka (una delle mie battute preferite del film):
"Come dici, bambino? L'erba del prato, se è commestibile? Certo che è commestibile, in natura quasi tutto è commestibile. Anche voi siete commestibili. Ma quello però si chiama cannibalismo! ;)"
Viva le cavallette, il cibo del futuro.
Date retta a me, che ho appena finito di mangiarle.
La notte è ancora giovane
Mer
22
Ago
2018
Senza Titolo
Ciao,Voglio un ragazzo che è fidanzato.Non riesco a decifrare il comportamento di qst ragazzo, è strano! L'ho conosciuto in palestra e inizialmente mi guardava e fissava tante volte. Passava da dove facevo io degli esercizi forse per farsi notare. Parlava dopo con le stesse persone con cui parlavo io poco prima. Insomma notavo molte cose che mi intrigavano.Ho forzato un po' la mano. Ho deciso di far capitare una serie di coincidenze.quando usciva lui dalla palestra uscivo anch'io ma lo anticipavo sempre con grande fortuna così lui non se n'è mai accorto. Due volte mi è capitato di passare con la macchina di fronte la palestra all'orario in cui solitamente esce lui. E poi prendendo la via di casa mi accorgevo che lui mi era dietro. Abitiamo anche vicino. Altre due volte l'ho incontrato nello stesso posto dici si beve e si balla sul mare e lui mi ha guardato fisso come se mi volesse salutare "detto dalla mia amica", ma io ho solo dato l'idea di tirarmela un po' per rendergli un po' più difficili le cose.Poi però....Un giorno il mio istruttore lo sfotteva e lui lo zittì dicendo che in palestra ci fosse la sua fidanzata. Ragazzi non era la sua fidanzata, bensì l'amica. Un giorno aveva l'occasione di fare gli esercizi accanto a me con il tappetino ma lui prende il tappetino e va a farli da un'altra parte.Poi iniziano le vacanze estive e non lo rivedo più.Però è un vero gnocco, e vorrei davvero avere una serata con lui. Non me ne frega niente che lui sia fidanzato, non guarderebbe e non farebbe il galletto se poi ci tenesse così tanto alla sua fidanzata. Che devo pensare di lui? Come mi devo muovere? Lo voglio e basta.
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