Tag: disprezzo
Mar
05
Nov
2019
Black Hole
Penso tutti i giorni che se la facessi finita.starei meglio..il pensiero di non essere piu' Me mi fa stare bene..incontrerei la pace che mi è stata negata per anni,nella morte vedo il futuro vedo la stabilitá..Continuano a tormentarmi: mi hanno sempre emarginato,deriso e disprezzato inclusi i genitori..Loro ne sarebbero felici: la pecora nera della famiglia che tira le quoia: che soddisfazione,che vergogna per il loro cognome macchiato,ma a parte questo totale indifferenza anzi gli farei un favore specialmente a mio padre che se la vanterebbe come uno alla laurea del figlio...Amico di famiglia?ora e un avversario che mi parlava con toni di sfida..Non trovo un senso in questa vita: lavorare XD XD XD neanche per sogno non posso..sussidi statali..seee come no..Mi piacerebbe diventare nomade girare senza meta zaino in spalla,l'importante sarebbe non vederli mai più..Sarebbe chessò come lavarsi da tutti i propri peccati,dal male subito e presentarsi come un foglio bianco puro difronte a tutti..Conoscere gente nuova,posti nuovi,nuove esperienze..wow bellisimo ma il tutto con Zer0 0 zero di tutto se non uno zaino..i maledetti mi hanno pure fatto perdere il biglietto aereo che avevo prenotato da mesi,mla madre mi sfotteva ''colombo,colombo'' mio padre ha scattato una foto il giorno del mio compleanno per poi usarla per ricercarmi.. io ho passato da poco i 20 non mi sento piu a casa mia mi sento in galera,se me ne andassi sarebbe un peso in meno per tutti e per me..io non sono considerato come un figlio se no come perfetto estraneo a cui di malanimo viene dato un piatto di pasta..Suicidarsi x loro e dargli la soddisfazione e la gloria di pagarmi la bara anzichè il matrimonio? XD XD XD Mai...Andarsene si però..tagliare per sempre chiudere questo si sarebbe una rinascita....Non mi importa cio che direbbero:hanno sempre vomitato merda su di me,studiavo e non gli stava bene,lavoravo e neppure...Sempre come un buonoanulla sfigato coi problemi mi hanno presentato agli altri sia da bambino che da ragazzo
So che una volta fuori dovrò cercare di non morire di sonno e di fame,pertanto mi rivolgerò a chi possa darmi un minimo d'aiuto per risollevarmi..no assistenti sociali ma vedrò di rivolgermi magari a fare del volontariato con vittoealloggio..vedremo...che ne sará di questa mia vita perduta..Sono vivo ma mi sento come se fossi morto.
Mer
02
Ott
2019
Relazione malata
Stiamo insieme da 8 anni. Avevo esattamente 15 anni quando mi scrisse la prima volta su facebook. Decidemmo di incontrarci dopo circa tre settimane nella sua città, che distava circa 20 km da dove abitavo io. Per me, logicamente, il primo amore, ma anche per lui (18 anni all'epoca) primo amore. Tutto sembrava bellissimo, quando forse non tutto lo era. Già dopo i primi mesi sono sorti incomprensioni, che all'epoca pensavo fossero dovuti a me, alla mia età, al fatto che ero più piccola di lui, quindi mi incolpavo sempre. Se per esempio ci dovevamo vedere nel weekend e io dovevo prendere il treno alle 12.30, e lui prima delle 13 non si svegliava e io continuavo a chiamarlo per sapere cosa fare, se prendere il treno o no, visto che era no dei pochi giorni in cui potevamo vederci e io aspettavo quel giorno con tanta ansia di rivederlo finalmente. Lui invece dormiva beatamente fino a tardi, e quando si svegliava si arrabbiata pure che l'ho chiamato così tante volte e che ero agitata e parlavo con tono un po' alzato del perché non si fosse svegliato prima. Questo è solo uno degli esempi... Passano anni, io nel frattempo ho cambiato città spostandomi ancora più al nord, a 50km di distanza questa volta. I miei divorziarono, c'erano problemi in famiglia, c'erano problemi tra di noi. Frequentava non proprio una bella compagnia ma ho sopportato tutto questo.. fino a quando c'è stata la morte di mio papà... che ho vissuto e vivo tutt'ora con grande dolore e sofferenza. Ho avuto sostegno da parte sua, questo non posso negarlo, ma già dopo pochi mesi dalla morte di mio padre iniziarono litigi futili, magari anche per colpa mia, non mi tiro indietro, ma un po' di compassione per quello che è successo, per quello che stavo passando mi chiedo era difficile?! Visto che pure lui è senza padre da quando aveva 13 anni. Anche su questo ci sono passata su. Ho finito le superiori, fino a qua altri mille litigi, una volta mi ha spaccato il telefono in terra perché avevo fatto gli auguri a un mio compagno di classe, un'altra volta si era alterato perché gli ho chiesto di togliere una ragazza da facebook (discorsi da bambini, ok, ma contando l'età che avevo la mentalità era quella) e mi ha fatto una scenata che mi vergogno pure ora di descrivere. Ci sono stati anche casi di lieve aggressione. Ma li ho superati... Masochismo o non amare se stessi, chiamatelo come volete ma è andata così. Ora frequento l'università, i primi due anni e mezzo ho vissuto da sola e quindi lui veniva da me quasi ogni giorno e li più meno andava tutto bene, a parte i suoi problemi di alcool, veniva a casa mia con 8 birre ogni giorno perché "tanto io cosa devo fare, se tu studi"? Dopo alcune situazioni successe gli ho detto seriamente che se vuole venire a casa mia le bottiglie rimangono fuori dalla porta e su questo mi aveva ascoltato. Ora che non vivo più da sola e che quindi non piò venire più da me ogni giorno a dormire o non possiamo più stare insieme così spesso vista anche la distanza e gli impegni io universitari lui lavorativi ogni sera i rompe sul fatto di andare a vivere insieme. Sono passati 8 anni e lui non ha intenzione di aspettarne altri due e perdere anni della sua vita per andare a vivere con me, ma io ora non me la sento di andare a vivere con lui visto le scenate che mi fa, gli insulti... il disprezzo. Non ha rispetto per me e per la persona che sono. IO ora vi ho racconta tutta la parte negativa ma nel mezzo c'è stato anche tanto di positivo perché se no, non stavo con lui 8 anni. Di sicuro non è relazione sana, questo lo so e ne sono convinta da anni. Ma non so come uscirne, io mi sento in gabbia, io non trovo via d'uscita e sopratutto non so quale sia questa via d'uscita. Io sono una persona per bene che ha sempre aiutato mamma, nonni e ho sempre studiato per avere un futuro migliore. Per essere qualcuno, per avere un senso in questa vita. Ma io non resisto più. Sono stata forte per troppi anni. Ho letto che persone con un'infanzia difficile tendono ad avvicinare persone che ricordano loro ciò che hanno subito in passato Sembra ridicolo, lo so, ma penso sia la mia situazione. Io ho voluto sfogarmi ma voglio anche chiedere aiuto, chiedere consiglio su cosa fare... e su cosa non fare. Io vi ringrazio per aver letto fin qui e per aver dedicato un po' del vostro tempo alla mia storia. Vi mando un grande abbraccio e tutti voi e vi auguro di avere una vita serena affianco alle persone più care!
Ven
09
Ago
2019
Alcun titolo può descrivere cosa provo
Ogni volta che leggo sui giornali, o semplicemente per sentito dire dalla radio, in televisione o sul cellulare di donne/ragazze che vengono violentate e barbaramente uccise, scatta qualcosa dentro di me. Se sono davanti alla televisione cambio canale, se non posso perché non sono l'unico a guardarla esco dalla stanza... provo un senso di puro odio e disgusto. Non è odio fine a sé stessa, è rabbia che vorrebbe essere esternata perché non riesco a concepire l'idea che qualcuno possa subire tali violenze. Mi sembra di impazzire dalla rabbia, vorrei potermi sfogare con chi ha commesso il reato ma non posso, e allora mi avvento sui muri con i pugni gonfi ormai abituati. Io vorrei poter fare qualcosa.
Questa mattina sono scoppiato in un pianto di disperazione, e con i pugni serrati avrei voluto spaccare qualcosa... piangere per qualcuno che abitava a migliaia di chilometri da te, qualcuno che non sapeva nemmeno della tua esistenza. Tu però l'hai conosciuta, seppur solo di nome e di aspetto grazie alle foto e alle notizie su internet, e vorresti non aver mai letto di lei.
Questa persona si chiamava Alexandra, abitava in Romania e aveva 15 anni. È stata rapita, stuprata, uccisa e poi data alle fiamme. Non so descrivere cosa provo, può sembrare strano disperarsi per qualcuno che non conoscevi. Non solo per lei, ma per tutte quelle persone che nel silenzio subiscono violenze.
È possibile sentire la chiamata che ha fatto nel vano tentativo di chiedere aiuto alla polizia che se ne è sbattuta i co****ni. Hanno trovato le sue ceneri 19 ore dopo. Il senso di rabbia e disperazione che avevi visto solo nei film, questa però è reale. Se dovesse succedere a qualcuno che conosco e che amo forse impazzirei.
Come è possibile ridursi così. Una società malata dove donne e ragazzine sentono il bisogno di tenere con sé uno spray al peperoncino per paura di essere aggredite.
Non sono una donna e non posso capire come ci si sente ma piango perché nella mia totale ed insignificante piccolezza vorrei poter fare qualcosa. Io vorrei poter
fare qualcosa.
Sab
26
Gen
2019
Da mesi vivo in isolamento
Da mesi vivo in isolamento sto nfantascenza e da un po' parlo da solo. eppoi scureggio, mi drogo e qualche volta vo co e mignotte. mi lavo poco e so depresso. mi faccio paura e consideriamo che so stato anche peggio di così. mia madre è pazza, mio padre è morto e quando è trapassato è stata na liberazzione. so quasi sicuro che sia schiantato perché aveva preso troppa cocaina e quindi gli è preso un colpo mentre correva in bicicletta. 5 minuti prima del coccolone ha ncrociato n'altro ciclista che gli ha chiesto come stava e lui gli ha urlato "alla grande!" poi BUM. era freddo quella mattina, era drogato e gli si è rotta na vena nel cervello. mia nonna è morta anche lei prima di lui di emorragia cerebrale, e so quasi sicuro che sia stato lui che gli aveva fatto l'acqua mettendoci la cocaina pe falla morì, poi però è toccato a lui e ho penzato chi la fa l'aspetti.
ecco. me so sfogato e mi fermo qui. non vi racconto altro, almeno per ora.
ho detto la verità.
pochi gli uomini, un po' di più i mezzuomini, poi via via aumentando di numero ci stanno i ominicchi, i pigli***o e i quaqquaraqqua. cià ragione Don Mariano.
quest'ultima frase è il testamento di oggi. pochi gli uomini che leggeranno ste righe.
Gio
10
Gen
2019
I miei genitori non sopportano la mia migliore amica
Ciao a tutti,è il primo post che scrivo in vita mia quindi spero di farlo bene.
Io e la mia migliore amica ci conosciamo da più di 10 anni ,siamo andate a scuola insieme sin dalle elementari,a parte alla superiori ma non ci siamo perse di vista anzi ha rafforzato il nostro rapporto però non so perché ma da parte dei miei genitori ho sempre visto che non l'accettavamo al 100%,lei è una ragazza d'oro,che sa ascoltare e c'è sempre stata se ho avuto bisogno ma non so perché ai miei genitori non vada molto a genio,puntualizza che non me l'hanno detto a voce però lo vedo dai comportamenti differenti che hanno tra lei e altre mie amiche, con quest'ultime le trattano come se fossero delle figlie tutta amorevole e scherzosa e mi chiede anche di loro molte volte di come se la stiano passando e quando ritornano ,con la mia migliore amica invece No,quando dicevo a mia madre che sarebbe venuta a mangiare a pranzo e avremmo passato il pomeriggio assieme mi tirava uno sguardo di disprezzo e diceva "ah ancora " ( quando erano tipo settimane che non veniva da me) ,quando veniva a dormire per i miei e genitori sembrava una condanna,poi non mi chiedono quasi mai di lei e di come sta,poi la incolpano per il fatto che ogni tanto mi succede che mangio schifezze comprate al supermercato perche ho avuto una giornataccia e lei mi faceva solo compagnia con il mangiare e dicevano "stranamente sempre con lei mangi tutte ste schifezze che non ti fanno bene " e io glielo dicevo anche che l'idea era stata mia di farmi la sbaghinata ma ovviamente non mi ascoltavano ,quindi non saprei a mio parere lei non ha fatto nulla di male e lei essendo anche che ha la chiacchera facile ci parla molto apertamente con i miei ma a quanto pare non sembra essere apprezzata da essi ,lei penso non se ne sia accorta perché loro davanti a lei si comportano normalmente e questa cosa mi fa veramente arrabbiare perché non ne capisco il motivo di questo loro disprezzo nei suoi confronti,anzi dovrebbero essere felici per me che io abbia un'amica che fino ad ora non mi ha mai lasciato sola nonostante siano passati parecchi anni
Io vorrei che lei fosse accettata,non ne ho mai parlato con loro di questo fatto perché so già che finiremo per litigare pesantemente dato che sicuramente farebbero saltare fuori un mucchio di cose negative riguardo a lei
Sono arrabbiata e amareggiata da questa situazione perché la sto vivendo da anni e vorrei che finisse una volta per tutte
Oramai quando esco non specifico nemmeno con chi ai miei genitori perché so già che tipo di faccia farebbero loro.
Gio
15
Nov
2018
perfavore leggete
allora non è un vero e proprio sfogo ,semplicemente volevo dirlo a qualcun che forse capirà,o spero haha...ne avevo parlato con mia madre e non ho ricevuto la risposta che desideravo...
l'argomento principale è ''quello che vuoi fare da grande'' ...
non lo nascondoanche perchè nn sto raccontando un qualcosa di sconvolgente; mi chiamo Miriam e ho 15 anni,faccio il secondo superiore...oggi a scuola ci è stata rifatta quella famosa domanda '' cosa vuoi fare da grande?''. Tutti risposero con quello che mlto probabilmente faranno da grande,e li tutto ok..chi estetista,chi tatuatrice,chi sarta...un mio compagno disse ''il militare'',tutti non dissero niente altri lo guardavano sorridendo,compresa la prof. Arriva il mio turno...anch'io dissi ''il militare'',cme se avessi detto chissà che cosa la stanza si spense,cioè tutti in silenzio,o la maggiorparte...chi tossiva per rompere quell'imbarazzante silenzio chi mi guardava come per dire ''ma sei pazza?che ti salta in mente?tu non sei normale'' e poi i casi uani con tanto di coraggio da dire ''tu?militare?...pff'' ma il ''pff'' te lo ficco in culo. Cazzo sono consapevole che il mlitare non è un lavoro semplice, è pericoloso, richiede responsabilità...ma potete avere il rispetto di non ridicolizzare una persona in quel modo...
io ho scelto il lavoro di mlitare non così, a caso,me so svegliata na mattina e ho detto ''na,mo fazzu u militare(=ora faccio il militare)''....no!ovvio che no!ho avuto dei motivi validi, ho questo sogno,chiamiamolo così da quando ero piccola...mi sto impegando per avere buni voti per il test ,mi sto impegnando nella forza fisica, non è solo un pensiero temporaneo...è un sogno,e sono determinata a farlo. Ho preso la mia decisione,e non la cambierò per nulla al mondo...è questo quello che voglio fare punto.
Ripeto so che non è un lavoro semplice,me ne rendo conto,sono abbastanza grande da capirlo ma rimane il fatto che essere presa in giro in quel modo...mi manda in bestia...poi si lamentano del mio carattere quando sono io quella insensibile che fa sentire di merda le persone. Il punto è che io ho imparato a fregarmene...non me ne importa se le persone soffrono moralmente...se sono depresse,quelli sono solo problemi insignificanti...
Sono consapevle anche del fatto che verrò presa in giro tutte le altre volte che dirò che voglio fare il militare...io lo so,ma molto probabilmente sarano due le opzioni da scegliere...
1. ignorarli,girarsi a testa alta fregandosene dei loro pensieri
2.massacrarli di botte...ok no scherzo haha...
2. guardarli con sguardo di sfida e controbattere,vincendo ad una sfida psicologica.
questo è tutt qello che dovevo dire...
faccio una piccola promessa che manterrò:
''una volta finite le superiori,una volta preso il diploma,mi impegnerò ancora più di quanto stia facendo adesso ed entrerò nell'esercito,rinfacciando a tutti quelli che mi hanno sottovalutata e presa di mira''
grazie per chi ha letto...Miriam.
Sab
28
Apr
2018
SUOCERI DA INCUBO
Ho 28 anni, sono gay e da circa 3 anni convivo con il mio ragazzo. Tramite il coraggio che lui mi trasmette ho avuto il coraggio di lasciare il mio precedente lavoro, lasciare la mia vita nella mia città (Milano) e trasferirmi a Napoli. Tutto sarebbe perfetto tra di noi se non fosse per la sua famiglia... APPARENTEMENTE la sua è la famiglia più aperta del mondo, papà commercialista molto noto, madre casalinga, fratello sportivo e studente universitario, due persone della buona borghesia che sanno di noi e non sembrano ostacolarci in alcun modo, MA:
- suo padre è un despota, il classico padre padrone, stupido e ottuso che pretende di comandare moglie, figli e qualsiasi persona gli graviti in torno. Già da prima che mi mettessi assieme al figlio mi disprezzava come uomo e come persona e di certo non lo nascondeva (parlava molto chiaramente con il mio ragazzo di quanto gli desse fastidio la mia presenza come persona, non come suo fidanzato). Omofobo come pochi altri, tutto ciò che io faccio è oggetto di derisione e/o commiserazione perché, a differenza sua, credo non tutto nella vita giri attorno ai soldi come invece lui e, sempre a differenza sua non mi circondo di cafoni arricchiti (di cui poi ovviamente sparla appena voltano le spalle) solo perché hanno la villa a a Cortina o la casa a Porto Cervo... Pure il mio compagno mi ha detto che se avessi una f**a da mostrargli ogni tanto qualche milione in banca i nostri rapporti andrebbero meglio, ma il problema è che non ho nè l'una, nè gli altri.... Il vuoto assoluto non sarà mai assoluto quanto la mente del mio (ahimè!) suocero
- la madre (donna stracornificata con mezza Campania e mezzo Lazio) è la classica cameriera sottomessa e succube di un marito che, pur mai violento, non le nasconde il suo disprezzo e, anzi, la tratta come una mezza ritardata umiliandola davanti ai figli e, spesso, anche davanti a me che in fin dei conti sarei un estraneo
- il fratello lasciamo perdere perché a 26 anni è già un mezzo fallito nella vita... Non solo è fuoricorso, ma non lavora nè fa qualcosa di utile per se stesso ma spende cifre notevoli al gioco, coperto dal padre che stravede per il figlio puttaniere (come lui), omofobo (come lui), cafone (come lui), giocatore (come lui) e marcio (forse più di lui)
insomma, tre meravigliose persone che, se non fosse per il mio compagno non cagherei di striscio nemmeno alla fila delle Poste ma con i quali mi devo purtroppo confrontare perché, PURTROPPO, mi sono venuto a trasferire nella loro cittadina dove non conosco nessuno...
Per fortuna il mio compagno non è stupido e capisce l'insostenibilità di questa situazione a lungo andare ma non ha molto da fare dal momento che lavora con il padre nello studio commercialistico (dove OVVIAMENTE non ha uno stipendio fisso ma una specie di paghetta tipo bambino alle elementari che il padre gli dà per tenerlo sotto controllo).
a volte pensiamo o, meglio, sognamo di scappare da questa realtà ma poi ci manca il coraggio... Anche perché anche la mia famiglia (sono di origine siciliana) è ormai a pezzi, con un padre presente assente, una madre depressa e che - conoscendola - si suiciderebbe pur di non vedere lo scandalo di un figlio gay, un fratello omofobo.
Scusate lo sfogo lungo e banale ma...
Ven
11
Ago
2017
Che schifo la razza umana
Deboli, vigliacchi, codardi, ingenui... insomma ecco la specie umana! L'uomo è una contraddizione ambulante; il suo orgoglio mi dà il voltastomaco; peraltro, la sua soggettività è sempre in bilico: quasi sempre l'uomo, infatti, è guidato a sua insaputa nel compiere scelte e nel prendere decisioni da fattori sociali, genetici, culturali, etc...ergo costituzionalmente non libero. E' un essere che ha bisogno della menzogna: nessuno uomo sa infatti che cosa è lui, eppure ognuno di noi se va camminando fiero per strada con la risposta in tasca; non mi sorprende che quando avvengono tragedie come maremoti o valanghe questi ne rimanga come un pesce lesso: ed è lì che a mio parere si possono inserire spiragli di riflessioni...insomma sono occasioni da non perdere. Dovremmo ognuno di noi avere una sana vergogna di quel che siamo: a tal fine ci vuole coraggio, la sola forza che permette di sfidare se stessi...in questo gli uomini sono più avvantaggiati ma non mancano esempi di donne che se li mettono sotto i piedi gli uomini. Coraggio, dicevo, che ci permette di scoprire sempre in una nuova riscoperta, in una vera apertura, che non significa però ingenuo accoglimento delle ingerenze altrui ma serio discernimento! L'uomo è un ponte non una meta: una fune tesa tra il bruto e il superuomo
Cerco compagni e compagne che abbiamo il coraggio della lealtà anche se questa comporta il farsi da parte... ma invano cerco... e allora anche solo, a 19 anni, guardo con disprezzo questo marciume che si fa chiamare con tanto di vanto "umanità"...
Mer
21
Giu
2017
Mio padre,il Coglione.
A 67 anni compiuti oggi sei solo un coglione. Basta, io personalmente è da tempo che analizzo questa cosa, da figlio, e posso dire che per te ho soltanto RIBREZZO ed ONESTO DISPREZZO.
Cominciamo dal fatto che tu, per i tuoi figli, non ci sei mai stato. "Vi metto la roba nel piatto, state zitti e non lamentatevi. Se volete qualcosa dovete arrangiarvi. Discutere con voi non ne vale la pena" e naturalmente il tuo asso nella manica quando ti condraddicono
"Sei una DELUSIONE".... Già,anche tu. Se sapessi quanto mi sono pesate queste parole quando da piccolo ti temevo e ti rispettavo e tu ZERO, mai un "Sei bravo, sono fiero di te" NO,solo "Hai fatto il tuo dovere". Sono cresciuto incapace di provare gioia delle cose che cercavo di fare e quella psicotica di tua moglie assecondava i tuoi merdosi commenti da un giorno all'altro
"Bravo datti da fare" dopo le tue sfuriate diventava "Cosa lo fai a fare? lascia stare, non andrai da nessuna parte. Sii realistico" Sono cresciuto INSICURO e incasinato ANCHE GRAZIE A VOI, ma questo è partito da TE. E adesso che mi sono tirato fuori dalla merda a quasi 29 anni, non ti devo UN CAZZO.
E quando sono caduto in depressione mi davi del "MALATO IMMAGINARIO". Tu non sai nemmeno con chi cazzo hai a che fare, COGLIONE. Sempre pronto a sfogarti su mia madre quando, io, che ho 27 anni, ti rispondo a tono - e la poveretta poi si sfoga su di me di riflesso, perchè la stressi e con me non ti sai misurare.
Se non con le minacce e le frasi fatte. L'ultima, ve la racconto, è stata comica - dopo che sono uscito post litigata gli ho mandato un messaggio su whatsup lungo, distensivo, per cercare di venirsi in contro
RISPOSTA - mi ha passato lo screen dove diceva che aveva una stanza (La MIA) per i profughi in fuga dalla guerra per ospitarli. E avevamo litigato per una questione stupida, che ha gonfiato all'inverosimile. Ho fatto per parlargli e la sua risposta è stata "non ne vale la pena - sei una delusione". Avrei voluto prenderlo a pugni, ma mi sà che lo ammazzo, e quindi preferisco evitare lo scontro diretto. Fosse per me meriterebbe un calcio nei denti, perchè più lo guardo, più quest'uomo non rappresenta nulla per me. E' un estraneo che minaccia la quiete di 3 persone in casa, tutto qui.
Da un giorno all'altro passi da sorridente a nervoso e la colpa è del lavoro -o meglio ancora, nostra. E naturalmente, se non ce l'ho io, che ho quasi trent'anni la colpa è SOLO MIA,vero? Giusto. L'erba del vicino è sempre più verde, preferisci e lodi i figli altrui...peccato che i figli altrui gli altri li hanno CRESCIUTI. Tu non ci sei mai stato, COGLIONE. L'amore che manifesti spendendo soldi per noi non è amore, è solo una maniera per levarci di torno e non doverti sentire contraddetto.
Sei un COGLIONE. Hai fatto 2 figli che ti guardano dall'alto in basso e ti sfoghi con una donnetta che hai sposato perchè col tuo CARATTERE DI MERDA è l'unica che ti cagava, sennò saresti rimasto solo come un cane. Hai delle manie ridicole e dei gusti di merda in fatto di vita, e pretendi che tutti si adeguino ai tuoi capricci. Ma fottiti, FOTTITI.
SEI UN IDIOTA, E TUTTO CIO' CHE NON VOGLIO ESSERE. E quando ti seppelliranno,piscerò sulla tua tomba.
Dom
03
Ago
2014
La comicitá si spreca.
Ma salve~.
Da dove posso incominciare? Oh, tutte le persone che odio respirano ancora. Peccato.
Vi é mai capitato che voi fate una cosa e prima la gente ti sputa addosso e dopo neanche 2 mesi sono lí a copiarla; mentre ti chiamano "copiona del cazzo" o "ma fatti una vita, bimbetta". Vi prego ditemi che non sono la sola alla quale capitano queste cose.
Prima mi vedo questa persona che rifá ad immagine e somiglianza il suo profilo al mio, ed oggi dopo che ho eseguito il log in su fb vedo che si é fatta il mio STESSO ed IDENTICO stile di capelli. Seriamente; prima mi diceva "eh, rossa di capelli golosa d'uccelli" ed oggi si é fatta dello stesso tono di rosso. é_é...
Oh-ho, dolcetto sulla torta. Ieri mi ha tartassato le palle con il fatto che si é lasciata di nuovo con un ragazzo ed oggi BAAM ne ha uno nuovo. Tipico esempio di una persona che cambia piú fidanzati che paio di mutande. Eddaicazzo.
Il seguito... Mia madre ho bisogno di lei ed... OPS perde il telefono, skype é guasto e poi sento dalla sua amica "eh, ieri ho riso tanto con la tua mamma su skype" ed io "immagino". ._. *applausi* *applausi*
Okay, basta applausi.
Il mio ragazzo nota tutte le mie imperfezioni ma niente di positivo: del tipo "hai messo alla culo di cane il make-up" e non sa neanche di che merda di colore ho le iridi.
Dai.
Da 1 a 100 quanto sono messa male? Potrebbe andarmi peggio?
Avada Kedavra~
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