Lun

17

Set

2012

Ciao mamma.. mi hai rovinato la vita.

Sfogo di Avatar di VikyLOLVikyLOL | Categoria: Altro

 

Ciao mamma..

Ho bisogno di parlarti, sai ? Ci ho provato tante volte, ma tu non mi ascolti mai, mi urli contro senza darmi il tempo finire i discorsi, sbuffi, fai altro mentre io cerco di dire le cose. Non c’è una santa volta che ci sediamo vicine sul letto e parliamo con calma..

Ti ho sempre amata sopra ogni cosa, sempre. Per me c’eravamo solo io e te. E io se avevo te, avevo tutto..

Quando ero più piccola, pur di stare con te più tempo possibile, non volevo nemmeno scendere in cortile a giocare con gli altri bambini, ricordi? Lo avrai dimenticato. E quando non mangiavo? Ti alzavi persino la notte a cucinarmi gli spaghetti al sugo, dato che dopo mi veniva fame..

Eri stupenda, dentro e fuori.

Non mi importava dell’assenza di papà, perché tu ricoprivi anche quel ruolo. Sei sempre stata un punto di riferimento per me, su molte cose..

Tu che per non farmi mancare niente andavi a fare le pulizie con nonna Sara, prima che si ammalasse..che ti spaccavi la schiena anche a casa perché fosse tutto pronto, pulito e in ordine..

Ogni giorno quando mi lasciavi all’asilo per me era un trauma..piangevo disperata per ore e ore, ho sempre avuto un attaccamento particolare nei tuoi confronti, non riuscivo a stare senza di te..e mi ricordo quelle mattine che mi dicevi : Ti prometto che oggi ti faccio fare mezza giornata e vengo a prenderti all’una mentre gli altri bimbi usciranno tutti alle quattro..

Quelle semplici parole mi riempivano di gioia il cuore..puntualmente all’ora di lavarsi le manine per andare a pranzo, guardavo fuori dalla finestra sperando di vederti arrivare per portarmi a casa con te..ma quasi sempre rimanevo lì, delusa. Ricordo anche che le poche volte che mantenevi la promessa ero contentissima, mentre mi cambiavi le pantofoline e mi mettevi le scarpe guardavo gli altri bambini e gli facevo le smorfie perché solo io avevo una mamma così fantastica..e ti portavo i disegnini che facevo apposta per te, che anche se erano dei pasticci colorati tu mi dicevi che ero una piccola artista nata..e sorridevi.

Peccato che un giorno a distruggere il nostro equilibrio è arrivato Fabio. Papà non ci dava nulla, perché era sotto le grinfie di quella schifosa avida della sua consorte, Tatiana. Se fosse stato per lui si sarebbe fatto avanti prima, invece del tuo cognome porterei il suo a quest’ora, ma va bene così.

Nonna Sara si era ammalata e invece che una bimba sola è come se te ne fossi trovate due, in casa..

Non ce la facevi più con i soldi..e pensavi che io avessi bisogno di una figura maschile che potesse compensare l’assenza di papà Franco..e allora ti sei fidanzata con Fabio.

All’inizio mi portava le caramelle, mi regalava i peluches..mi prendeva in braccio e mi dava i baci..poi è cambiato. Ha iniziato a bere. Non era più lui. Aveva iniziato ad alzarmi le mani per qualunque cosa, anche la più stupida. Ma io ero piccola e gracilina, come potevo reagire? Ma appena lo vedevi tu arrivavi subito e gli urlavi in faccia che non doveva permettersi e che era uno schifo di uomo che arrivava a casa tutto ubriaco e se la prendeva con una bambina. Me li ricordo tutti gli schiaffoni sulla faccia e i suoi occhi rossi che sembravano uscirgli fuori mentre mi urlava in faccia che facevo schifo. Avevo pochi anni..come poteva fare così?..

E subivo in silenzio. Lo odiavo così tanto, non lo accettavo e per fargli capire che eri solo mia e che lui non era nessuno, non vi facevo neanche dormire insieme.

Fino a quando, un giorno, a sei anni vidi quella scena che mi resterà impressa nella mente come una fotografia..non dimenticherò mai la sofferenza di quel momento. Io ero in cucina che disegnavo, ti avevo fatto un sole in mezzo alle nuvole e tutta felice te lo stavo portando in camera, saltellando. Ma quando ho aperto la porta il mondo mi è crollato addosso, quel foglio che tenevo tra le mani era ormai scivolato a terra. Tu eri messa di lato e Fabio dietro di te, che vi muovevate insieme avanti e indietro. Ti chiesi : Mamma cosa state facendo? E tu, continuando a muoverti, rispondesti : Nulla..

Io me ne andai sbattendo la porta e iniziai a piangere. Quella che avevo visto fare quelle cose non poteva essere la mia mamma..non poteva..non volevo crederci.

Non parlavo più, mi chiudevo sempre più in me stessa, ma tu non ti accorgevi di nulla..

Sei cambiata così velocemente. Fabio ti ha portata via da me. Col passare degli anni, ho cercato di mettere da parte quel ricordo orrendo, facevo finta di stare bene, ma fingevo così bene che nessuno poteva immaginare cosa avevo dentro. Fino a due anni fa ero una brava bambina. Ottimi voti, ma lingua lunga ( quella ce l’ho sempre avuta ) me ne stavo nella mia stanza e non davo fastidio a nessuno. Poi le cose cambiarono quando conobbi Simone, il mio primo ragazzo.. 

Fu come svegliarsi da un sonno lunghissimo, stavo realizzando tante cose. Era giusto che tu ti rifacessi una vita, ma non con un uomo come Fabio. Potevi avere chiunque e ti sei presa proprio quello più schifoso.

Mi sto chiedendo se io son mai stata felice. No, mai. Non è che per un telefonino o un paio di scarpe nuove si è felici. La vera felicità è un’altra.

In questi due anni ne ho combinate tante..tantissime ma era per farla pagare a te e a Fabio, tu sei diventata sempre più assente nella mia vita, quasi un fantasma. E io avevo preso pieno possesso di me stessa. Ero diventata intrattabile, uscivo quando cazzo pareva a me, reagivo alle botte di Fabio, anche tu avevi iniziato a darmele..finchè un giorno feci male davvero a Fabio, ruppi il vetro della porta della mia camera e con la mano tutta sanguinante, lo presi a pugni e gli tirai un vetro in faccia.

Ero diventata qualcosa di assurdo, avevo io il sopravvento. Dovevate pagarmela. Ma in fin dei conti non ho mai smesso di amarti, infatti la notte piangevo..solo quei poveri cuscini sanno quante lacrime ci ho versato sopra pensando a te..

Così decisi di darmi una calmata. E tutto per un periodo pareva essersi calmato, fin quando, un giorno, parlavamo di capelli in cucina..e tu te ne sei uscita, nel bel mezzo del discorso, dicendomi : Sono incinta.

Pensavo scherzassi. Ma eri seria. Non ci ho visto più, ricordo solo che ho sentito un calore improvviso su tutto il corpo e il nervoso che mi pervadeva, scoppiai a piangere ti chiesi : Ma perché l’hai fatto? Non ti bastavo io? Mi hai fatto la cosa più brutta che potevi farmi in assoluto, non sarà più niente come prima, ti odio.  ( Era come se me le avessi volute far pagare tutte in un colpo solo, non rendendoti conto che se sono diventata così è solo per colpa tua e di quel bastardo che non avete saputo crescermi adeguatamente.

E tu sorridevi e mi dicevi : Ma smettila..è una cosa bellissima!

Ma per me non lo era. Così me ne andai via, fuori di me, correndo giù per le scale, urlandoti che eri una schifosa puttana traditrice..

E andai per un po’ dagli zii, mentre tutti i parenti cercavano di mettermi in testa che era una buona cosa avere una sorella. SORELLA. Quella parola non la potevo sentire, le mie orecchie sanguinavano assieme al mio cuore ogni qualvolta che qualcuno la pronunciava. Non era mia sorella, non aveva colpa, era una creatura, però non la volevo.

Ero ormai diventata la pecora nera della famiglia, capelli platino, molti piercing..tatuaggi, carattere di merda.. arrivavo fusa a casa..

Ma nessuno poteva capirmi.

Non scorderò mai le notti passate in caserma, le pattuglie che mi inseguivano quando scappavo di casa..e non riuscivano a trovarmi perché mi nascondevo alla Mandria..correndo via con la Bmx per le strade..

Non ero in me. Come se non bastasse ero finita in un giro di gente di merda e una sera..quel vecchio di merda, riuscì a prendermi. E io piangevo, piangevo, ma ormai lui mi aveva fatto già male.. sconvolta tornai a casa in condizioni strazianti.. e mi portasti al pronto soccorso in lacrime.

Non ne potevo più così abbandonai tutto e siccome non volevo più stare a casa e vedere a te con quel volgare pancione tutta gongolante insieme a quel pezzo di merda finii in comunità, una socio educativa o qualcosa del genere. Tutto questo a novembre 2011..a 14 anni.. e tu mi inviavi i messaggini con scritto che mi amavi e che ero la luce della tua vita, e io ti rispondevo a monosillabi.

Poi capii che non ero adatta a stare in quel tipo di struttura e decisi di tornare a casa, ma facendo finta che nessuno della famiglia esistesse.

Poi tu dovevi partorire, eri in ospedale, ma io non chiamavo, non ti parlavo..per me eri morta.

Tre giorni dopo eri tornata, con una bambina in braccio, ma neanche volevo vederla. E tu eri venuta in camera mia, volevi stare un po’ con me e parlare.

Ma io non riuscivo neanche a guardarti in faccia. Eri cambiata.

Poi mi lasciasti una vestaglia sul letto e uscisti dalla stanza. Poco dopo decisi di provarla e di vedere come stavo, era tua e mi era un po’ grande.. sentii la porta aprirsi e c’eri tu che mi guardavi con le lacrime agli occhi, con la tua vestaglia addosso..e io scoppiai a piangere a mia volta..venisti ad abbracciarmi e mi dicesti : Io ti voglio bene, scusami..per quello che ti ho fatto, scusa.. ( singhiozzando).

E io non parlavo, ma ti stringevo piangendo..rimanemmo così una mezz’ora buona, poi io volevo fumarmi una sigaretta e andai in balcone, tu ti eri messa a cucinare e la bimba dormiva. L’avevi chiamata Yvonne.

Non mi piaceva quel nome, non mi piaceva il fatto che tu non eri più mia, la mia mamma.. è come se tu avessi fatto una scelta..tuo marito e tua figlia invece che me, ovvero l’unico appiglio che avevi col passato..

Da quel giorno le cose andarono di nuovo meglio ma tutt’ora ci soffro..non sto bene..ma lascio correre..alla fine spero che la mia felicità arriverà, prima o poi.

Ti amo, anche se tu non lo sai..ti amo più della mia stessa vita e per te morirei, se dovessi salvarti.

Tua figlia. 

 

8 commenti

Io avevo un padre che non mi ha mai amato anzi.. e la mia mamma non mi ha mai difeso.

I miei fratelli hanno sempre avuto tutto, quello piccolo poi.. ancora di più.

Nonostante tutto non riesco ad arrabbiarmi con la mia mamma.. mi ricordo anche io dei tempi che mi faceva sentire speciale all'asilo.. poi il collegio e non l'ho vista più.

A 14 anni anche io ne ho combinate di ogni, ma veramente, furti ed altro.. insomma di tutto per attirare l'attenzione, ma niente.

Crescendo ti accorgi che quello che non hai avuto da piccola non l'avrai da grande.. solo che non posso fare a meno di amare la mamma..

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:39 del 18-09-2012

Mi sono commosso... Ti auguro di poter essere felice.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:41 del 18-09-2012
O santo dio

Belle parole si, commoventi. Ma sei una merda, altro che. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:49 del 20-10-2012

Ma scusa merda perché? Che persona stupida e cattiva che sei

Avatar di AnonimoAnonimo alle 02:33 del 21-10-2012
@Anonimo alle 02:33 del 21-10-2012

Leggi bene lo sfogo. L'unico errore che sta donna ha fatto é stato cercare di rifarsi una vita con una persona che si, ha fatto degli errori, ma poi si é raddrizzata. È un errore risposarsi? È un errore avere un secondo figlio? Io la situazione la vedo dalla parte della madre, con un matrimonio fallito (che giá non é una situazione facile) che si ritrova anche una figlia drogata che si fa arrestare in continuazione. E che, nonostante tutto, viene accolta a braccia aperte ogni volta, e non solo, riceve delle scuse da una madre in lacrime!! Ma dico, che cazzo pretende questa? Ma ragazzi, secondo voi i figli nascono con il libretto delle istruzioni? Vi rendete conto che qui é sta ragazzetta ribelle che ha rovinato la vita alla madre, e non al contrario. E per cosa alla fine. Perché questo Fabio é stato uno stronzo? Si, ok, ha ragione. Ma perché a lui non si perdona nulla, e a lei si? Fatemi capire, una ragazzina drogata e scapestrata va bene, ma un uomo con problemi d'alcol no? Lui non ha diritto di comprensione?

Ma qui siete veramente spostati. Uno sfogo lacrimoso e perdete il senso della realtá. Come se non fosse alla fine facile fare la cosa giusta...sapete come si fa a non fare la scelta sbagliata? Basta NON FARLA.

Io esco da una famiglia da manicomio, eppure sono cresciuta sana e ho una famiglia (mia) felice ora. Cosa sono allora, un genio? Una benedetta?

Comodo fare le stronzate e poi dare la colpa agli altri... 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 15:16 del 21-10-2012
A tutti quelli che mi insultano e che non hanno capito un cazzo :

Ma perchè non andate a farvela ficcare in culo ? Voi che cazzo ne sapete ? Che ne sapete di quello che ho passato io ? Niente di niente. Quindi gli insulti brutti pezzi di merda teneteveli per voi, e drogata ci chiami tua sorella, chiaro sottospecie di laida ? -.-

E poi non c'è stato nessun matrimonio fallito alle spalle, quindi poche cazzate. Se così fosse stato l'avrei detto. Non mi ritengo una persona cattiva e stupida, stupida proprio zero. Anzi sono MOOOLTO intelligente, in quanto non ho incolpato la bambina, ne mia madre per essersi rifatta una vita. L'ho incolpata degli sbagli. Punto. Sono del parere che quando una persona decide di mettere al mondo un figlio e quando diventa genitore deve pensare prima al figlio, poi a se stessa. Come ho già detto amo mia madre sopra ogni cosa, ma ce l'ho con lei per troppe cose. Quindi dovete solo stare zitti ok ? Dio fa la gente idiota come voi proprio non la reggo. Ma chiudervi dentro alla Cappella Sistina e fare un allegro falò no vero ? Dai ciao. 

Avatar di VikyLOLVikyLOL alle 05:06 del 04-12-2012
E poi dato che vuoi fare tanto la saputella, tu che hai commentato per ultima

Fabio non si è raddrizzato per niente. Beve di meno ma lo fa comunque ed è rompicoglioni uguale, infatti ho voluto prendere un po' di distanza da casa e ora è un mese che sto a Bristol da una famiglia inglese e tornerò a Torino solo tra due mesi. ;) E già mia madre mi manca come l'aria..grazie al cielo esistono i cellulari, morirei senza sentirla..

Avatar di VikyLOLVikyLOL alle 05:28 del 04-12-2012
Dimenticavo, grazie a chi..

a chi anche solo con un commento mi ha saputo far sorridere, vi ho sentiti vicini..

Avatar di VikyLOLVikyLOL alle 05:35 del 04-12-2012

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