Mer

13

Dic

2017

Letargia portami via

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Altro

È un po che non sfogo, lo faccio solo per far sapere a qualche persona che non conosco e che mai conoscerò, che ciabattaro è ancora vivo e vegeto.

Sono due mesi che non esco con amici in citta per fare una passeggiata o altro, esco di casa solo per andare in università e per il tabacco. Sono astemio da aprile, non fumo erba.

Ho gli esami tra poco, non sono molto interessato ma si fa,  non sono ne triste ne felice, sono molto affaticato in genere, ho smesso di allenarmi, mangio poco e male, e gioco tanto a motogp sul computer.

Relazioni sociali di spessore pari a zero, interesse per me stesso e per il prossimo inesistenti, poche emozioni, molti dubbi, molti pensieri inutili e logoranti.

Nessuna donna in vista nei prossimi tempi, non parlo con nessuna, non scrivo a nessuna, il mio whatsapp è una landa desolata.

Non vedo amici di vecchia data, ne li chiamo per sentire come stanno o cosa fanno. Non sento mai i miei genitori e i miei fratelli.

Vorrei dormire per giorni senza svegliarmi mai senza pensare a niente, annullarmi per un po.

Sono un po stanco di sentirmi male senza motivo mi sto spegnendo del tutto.

Penso che andrò di nuovo a prostitute uno di questi giorni cosí mi sentirò un po vivo, un po animale, un po leone, anche se per finta, anche se per poco.

 Quant'è bella giovinezza...

 

6 commenti

allora io mi permetto un consiglio,per le persone come te non servono ne donne ne amici,prendi un cane,possibilmente dal canile

Avatar di christian1992christian1992 alle 10:10 del 13-12-2017

Sì un cane è un' ottima idea. Sarà il tuo amico inseparabile e tu per lui sarai TUTTO. Ti spronera' ad uscire e conoscere gente il che ripagherà la fatica di accudirlo.....considera che per circa 15 anni consividerete il vostro viaggio eaistenziale; uno splendido impegno da tenerne conto. Dove studi ciabattaro?

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:57 del 14-12-2017

@christian, non mi piacciono i cani, sarebbe l'ultimo animale da compagnia per cui opterei.

E comunque, non voglio uno stupido surrogato, voglio una soluzione vera.

Avatar di ciabattarociabattaro alle 22:37 del 14-12-2017
Ciabattaro

Ma daiii

Primo i cani non sono stupidi surrogati. A meno che uno voglia usarli in modo improprio, sanno dare tantissimo ad una persona.

Secondo, non hai idea di quanto un cane a passeggio faccia rimorchiare al suo proprietario. 

Però se non li ami... Amen. 

Avatar di SoldatojokerSoldatojoker alle 23:12 del 14-12-2017

Do il via alla iera della banalità. L'unica soluzione vera è "semplicemente" ricominciare a vivere.

Riallacciare i vecchi rapporti, farsene di nuovi, uscire, divertirsi, fai sport (produce gli ormoni del benessere), dedicati a tutto ciò che ti fa star bene e che ti piace, oltre ai tuoi doveri di studente. E se non ce la fai da solo, ci sono gli specialisti.

Ma tutto questo lo sai già sicuramente e se non ti muovi per migliorare la qualità della tua vita avrai i tuoi motivi, i tuoi blocchi.

Ti voglio raccontare cosa hanno visto le mura della mia casa per alcuni anni. Io ero adolescente 14/17 anni quando mia mamma comincia a smettere di parlare. Comunica a monosillabi. Trascorre le sue giornate dentro il letto. Le sue notti le passa sul divano. Dormiva senza esagerare 14/15 ore al giorno e comunque si sentiva sempre stanca. Le ore rimanenti le sprecava. Rifiutava qualsiasi compagnia, tranne quella di papà. Ha continuato comunque a provvedere a tutte quelle piccole mansioni necessarie a noi figlie come fare le lavatrici, preparare il pranzo per quando tornavamo da scuola, mantenere la casa pulita e vivibile, ma con tanta fatica perché stava sempre peggio e in alcuni momenti si bloccava. Questa situazione è durata un annetto, poi non è riuscita a  fare più nulla. Un giorno, non lo dimenticherò mai, tornata da scuola, la trovo con in mano la scatola della pasta, stava fissando i fornelli e piangeva. Mi guarda e mi dice che non si ricorda più come si cucina la pasta al sugo. Dopo quell'episodio papà l'ha portata da uno psichiatra. Ovviamente la diagnosi poteva essere solo una: depressione. Lei non ci credeva, pensava fosse solo tristezza, apatia e che il medico esagerasse per spillarle soldi. Pochi giorni dopo, va a casa di sua sorella. Rientra la sera, piange a dirotto. Mentre attraversava la strada di un grande incrocio si è bloccata, non  riusciva più a camminare. Una macchina quasi la stava per prendere, ha avuto paura e si è resa conto di quanto pericolosa fosse la sua situazione. Ha accettato la terapia dello psichiatra e ha cominciato la psicoterapia. Ha ricominciato a vivere normalmente con una fatica assurda. Ma alla fine tutto si è risolto.

Avatar di ArduaArdua alle 23:31 del 14-12-2017

Studio a bologna.

Mi dispiace ma i cani non fanno per me 

Avatar di ciabattarociabattaro alle 12:24 del 16-12-2017

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